in ,

Doppio Kummel

Cercando di “fare cose”, chiuso in casa in trip da bricolage (penso che comincerò a guastare le cose per poterle poi aggiustare), ho cominciato a selezionare vecchissime bottiglie di liquore. Molte erano da svuotare e gettare nel vetro.

 E poi ecco lei!

 La Magnifica!

 Quella del DOPPIO KUMMEL CRISTALLIZZATO.

 Come fascino se la giocava con quella del Millefiori Cucchi, con il suo rametto fiorito dentro. Kitsch ma affascinante.

 Da ragazzino questi cristalli nel fondo della bottiglia del kummel mi affascinavano. Non capivo come si formassero, di cosa fossero costituiti. Li guardavo da vicinissimo. Mi sembrava la tundra ghiacciata. Vedevo orsi bianchi e pinguini minuscolissimi scivolare su quei cristalli aguzzi. Immaginavo il Dottor Zivago, piccolo piccolo, che ci correva sopra con la slitta, nello scampanellio dei cavalli.

 A quei tempo per noi terronici l’idea massima del panorama ghiacciato era solo quello.  

 Il liquore, uno degli enne liquori internazionali a base di semi di anice, finocchio, cumino, serviva per la bagna dei dolci. Ed era gelosamente conservato nelle credenze.

 E ora è qui. Dal passato. Con una piccola parte del mio lontano passato.

Questo post è stato creato facilmente con la nostra applicazione. Crea il tuo post!

Cosa ne pensi?

Entusiasta

Pubblicato da Giuseppe Resta

Utente VerificatoAnni di iscrizione

Commenti

Lascia un commento

Loading…

0

Cornetti con sfogliatura veloce

La mia quarantena in cucina 👩🏼‍🍳